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Cappuccetto Chi?

Cappuccetto Chi?

Non è mio il titolo, ma di Biagio Bagini e Marcella Moia che hanno creato il libro con questo titolo e pubblicato da Lavieri edizioni. Una storia divertente nella quale scopriamo come i “genitori animali” del bosco raccontano la storia di Cappuccetto Rosso, ogni animale adattandola a “modo suo”:

  • Mamma Lupo dice che Cappuccetto era una bambina “molto buona”;
  • Mamma Serpente dice che Cappuccetto, nella cesta, porta da mangiare coniglio al burro;
  • Mamma Tigre racconta che Cappuccetto, per fuggire dalle fauci del lupo, gli da una graffiata.

e così via finché si arriva al dottore che salva Cappuccetto e la nonna, ma dal quale tutti hanno una gran paura.

Cappuccetto Rosso è una delle fiabe europee più popolari al mondo, di cui esistono numerose varianti, la cui storia può essere fatta risalire alla tradizione orale di diverse regioni europee. Si sa che la fiaba era narrata già nel XIV secolo in Francia.[1]

Protagonista una bambina disobbediente il cui nome si lega alla mantellina rossa con cappuccio che le era stata regalata dalla nonna. Un giorno viene mandata dalla mamma a portare la cena alla vecchietta ammalata ma, su suggerimento del lupo, prende la scorciatoia del bosco.

L’astuto lupo precede Cappuccetto Rosso, arrivato a destinazione divora la nonna e, subito dopo l’arrivo di Cappuccetto rosso, ingoia anche a lei.[2]

La versione scritta più antica della fiaba è Le Petit Chaperon Rouge, apparsa nella raccolta di fiabe I racconti di mamma l’oca di Charles Perrault nel 1697. La versione di Perrault è più sinistra di quella successiva (e meglio nota) dei Grimm. In questa versione Cappuccetto Rosso è “una ragazza attraente e di buona famiglia” che finisce mangiata dal lupo insieme alla nonna, senza alcun lieto fine.

Al termine del racconto, Perrault fornisce una spiegazione esplicita della morale, dalla quale non è difficile estrarre l’evidente contenuto sessuale. La versione de Perrault della fiaba, incluse le conclusioni morali, fu raccontata quasi identica da Collodi, nella sua raccolta di fiabe.[3]

L’origine medioevale si lega al fatto che allora col nome di “lupi” si indicavano gli ex mercenari nascosti nelle foreste, tanto che i re di Francia fecero costruire delle mura per impedir loro di uscire a sorpresa per rapinare il circondario.

I Grimm continuarono a rivedere la storia nelle edizione successive ma per loro, Cappuccetto riuscirà a fuggire, ingannando il lupo con un espediente.

“Cappuccetto Rosso è universalmente amata perché per quanto sia virtuosa si lascia tentare e perché la sua sorte ci dice che fidarsi delle buone intenzioni di chiunque, che sembra così bello, significa esporsi a trappole” dice Bruno Bettelheim, il più celebre psicanalista dell’infanzia.[4]

Di fatto sono molte le versioni e varianti di questa celebre fiaba che possiamo trovare in commercio. Per citarne solo alcune, tra quelle presenti nella nostra libreria, possiamo parlare di Bruno Munari, che negli anni ’70 si batté perché i bambini avessero libri senza maghi e senza streghe, principi e castelli, salvò Cappuccetto in diverse varianti:

  • Cappuccetto Verde: amica delle rane, che viene salvata dagli animali amici;
  • Cappuccetto Giallo: in città, viene insidiata da un automobilista pedofilo e salvata da uno stormo di canarini;
  • Cappuccetto Bianco: è totalmente mimetizzata e invisibile nelle neve;
  • Cappuccetto Blu: viene insidiata da un pesce-lupo tra le onde e viene salvata dalla nonna con la sua rete da pescatrice.

All’inizio abbiamo parlato di Cappuccetto chi? di Lavieri Edizioni, e sempre di Lavieri, Cappuccetto Rosso di Massimiliano Frezzato, noto fumettista italiano che avendo notato le milioni di versioni della storia, sotto la carta di presentazione “C’era una volta una bimba stravolta…” disegna la storia di Cappuccetto Rosso guidandosi dai suoi ricordi da bambino e successivamente affianca la storia dei fratelli Grimm aggiungendo il suo tocco di modernità scritto in testo nero in modo da permettere la scelta di leggerlo oppure no.

Un altro esempio di Cappuccetto Rosso rivisitato è il libro pubblicato dalla casa editrice Kalandraka, Nel Bosco, di Anthony Browne. In questo caso Cappuccetto è un maschietto, non più una bambina, e anche lui deve compiere un viaggio attraverso il bosco misterioso per arrivare dalla nonna. Oltre a vivere le proprie paure causate dall’abbandono dal padre, scopre anche le paure degli altri personaggi che incontra nel bosco.

Libro molto centrato nell’identificazione delle emozioni e dei sentimenti, fondamentale per la crescita e la formazione della personalità del bambino.[5]

Per ultimo, in questo articolo ma non nel mercato, la versione di Philippe Corentin, pubblicata dalla Babalibri, che tanto adorano i bambini: Signorina Si-salvi-chi-può. Un divertentissimo libro in rima all’interno del quale una bambini birichina (dai capelli rossi) tormenta agli animali della fattoria; inviata dalla mamma a casa dalla nonna (in questo caso la nonna non è malata, ma la madre non riesce più a sopportare una bambina così vivace) trova sul letto un lupo debole ed affamato le cui difese prende la nonna per evitare il peggio (per il lupo si intende).

Da tutto ciò capiamo come per fortuna, le fiabe evolvono alla pari della società (più o meno), per renderle più attendibili, veritiere, per favorire che i bambini si possano identificare con i protagonisti e, soprattutto, per renderle più commerciali.

 

Fonti:

 

[1]   Wikipedia. https://it.wikipedia.org/wiki/Cappuccetto_Rosso

[2]   “Dizionario della Fiaba” Teresa Buongiorno. Lapis Edizioni

[3]   Wikipedia. https://it.wikipedia.org/wiki/Cappuccetto_Rosso

[4]   “Dizionario della Fiaba” Teresa Buongiorno. Lapis Edizioni

[5]   Tesi di laurea della Sra. Barbara Elzbieta Ogonowska “Libri per Sognare” La produzione della casa editrice Kalandraka Italia.

Category: Blog

Eva Maria

Eva Maria

Infermiera Professionista, Moglie amorevole, Mamma affettuosa e Fondatrice di “Ombrellino delle Fiabe”, Eva, da molti anni, è un’appassionata di letture per bambini. Ama leggere, scrivere ed ascoltare. Dedicare il suo tempo ai propri figli e più in generale ai bambini, è in assoluto suo passatempo preferito!

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